Archivio Tag | "Ugo Latella"

Tags: , ,

LA CESTISTICA GIOIESE DOMANI DI SCENA A CATANZARO LIDO


Impegno sulla carta abbordabile per la Cestistica Gioiese che domani al PalaGiovino di Catanzaro Lido (inizio ore 16.30) affronta la Junior Basket Lido Catanzaro del coach donna Simona Pronestì. Una squadra, quella catanzarese, costruita con l’obiettivo di valorizzare i giovani. Pur tuttavia all’interno del roster della J. B. L. vi sono anche alcuni elementi di esperienza come Fabio Pirillo (che ha nel passato anche calcato i parquèt di serie C1 ndc), Tassoni e Fall, omonimo del cestista della Vis Reggio. Per Ugo Latella, coach della Cestistica Gioiese, è una partita da non sottovalutare: “sarà una gara insidiosa - ha riferito a GioiaSport, Ugo Latella – vuoi perchè la J.B.L. è reduce da tre sconfitte consecutive vuoi perchè gli atleti catanzaresi saranno stimolati di giocare contro la capolista. Dobbiamo, come sempre, metterci la giusta intensità e dimostrare sul campo la nostra superiorità. Veniamo da una settimana difficile con alcuni nostri giocatori che non si sono allenati in quanto influenzati; a rischio a tal proposito il nostro playmaker Antonio Mermolia in quanto a letto con la febbre“.

Pubblicato in Basket, Notizie

Tags: ,

INTERVISTA A COACH UGO LATELLA


Ugo Latella, la tua squadra ha iniziato molto bene il campionato, due partite due successi, l’ultimo a Castrovillari con grande facilità. Ti aspettavi una partenza così lanciata o pensavi che ci potessero essere dei problemi, considerando che avete iniziato la preparazione in ritardo?

Veramente temevo questo inizio di campionato, in quanto il calendario non ci era amico. Abbiamo incontrato due squadre che, secondo me, arriveranno ai playoff soprattutto se il Castrovillari giocherà più spesso al completo. La mia paura derivava dal fatto che, essendo partiti in ritardo, la nostra condizione fisica non era al top e anche perchè la squadra si è andata formando solo qualche giorno prima dell’inizio. Infatti questo si è notato di più nella prima gara in casa contro l’Olympic, dove abbiamo sofferto fino alla fine, ma era stato messo in preventivo considerando anche la buona caratura dei reggini. Per quanto riguarda la partita di Castrovillari ho cercato di fare capire ai miei ragazzi che se avessimo affrontato la partita con l’intensità giusta allora avremmo fatto bene, così come è stato“.

Sei il “nocchiero” di una squadra molto forte, sprecata forse per questa categoria. Senti all’uopo molta pressione?

Conosco questo campionato e quest’anno sarà molto più livellato rispetto ai precedenti. Tutti ci definiscono come una delle squadre da battere, ma una cosa è dirlo un’altra è dimostrarlo. Noi ancora dobbiamo dimostrarlo. Per quanto mi riguarda ho imparato a convivere a questa pressione, ed ancora di più essendo di Gioia Tauro. Anche tre anni fa c’era lo stesso clima, le stesse aspettative e sappiamo come è andata, dopo cinque intensissime partite. La pressione ci deve essere, ma nella giusta maniera e deve essere anche gestita in maniera sapiente, perchè ti può dare quella cosa in più che alla fine può fare la differenza.Questa gestione è compito certamente dello staff tecnico, ma grande importanza ha anche la parte societaria. La mia è una squadra forte certamente composta da ottimi atleti, che devono capire anche che non è il singolo a vincere le partite ma il gruppo. Se si capirà questo allora si potrà fare molto bene“.

Domani giocherete contro un altro team costruito per vincere il campionato. Temi la Vis ed in che misura?

La Vis è stata costruita in modo sapiente. Ottima società composta da persone capaci nonchè grandi appassionati, ottimi giocatori ed un ottimo allenatore, di cui ho grande stima e rispetto. E’ un roster molto profondo, che può contare su una rotazione di dieci elementi, composto da giocatori che conoscono a menadito questo campionato ed anche da alcuni che lo hanno vinto in passato. Mi riferisco a Fall, a Soldatesca ed al “nostro” Giacomo Genovese, a cui si aggiunge un super giocatore come Womack, e poi gente esperta come Cugliandro e Costantino, under di lusso come Stracuzzi, Grande e Rappoccio ed il quadro è completo. In questo momento loro hanno senza dubbio qualcosa più di noi, in quanto si stanno allenando da quasi due mesi, sono molto più amalgamati e con una condizione fisica suporiore alla nostra. Comunque è un partita che per noi ha una importanza relativa. Con questo non significa che andremo in campo rilassati. Certamente non temo nessuno, rispetto tutti gli avversari, sia che siano i primi che gli ultimi in cllassifica. Però giochiamo in casa, ci aspettiamo grande pubblico e vogliamo certamente la vittoria ad ogni costo, ma non siamo all’ultima spiaggia. Siamo ancora alla terza di campionato, i playoff sono lontani, ed io tre anni fa ho vinto un campionato fuori casa“.

L’anno scorso i due pezzi pregiati della Cestistica Gioiese erano Gramajo e Ricci, quest’anno – rimanendo per un momento oltre confine – a Gioia ci sono l’argentino Faranna e l’americano Balliro. Cosa è cambiato, passando dai primi ai secondi?

L’unica cosa che c’è di diverso è che questi ultimi due non possono giocare, per motivi di regolamento, nelle serie superiori. Leo ed Emiliano sono dei grandissimi giocatori, come lo sono anche Chris e Leandro. Sono anche loro dei grandi professionisti che lavorano giornalmente in palestra con grande dedizione ed attenzione, con capacità fisiche e tecniche non comuni in questo campionato“.

Il vero acquisto di spessore della Gioiese può essere considerato l’ex messinese Gianni Vecchiet?

Lo conoscevo da avversario e mi ha fatto sempre una grande impressione. Gianni credo che sarà un fattore in questo campionato. Giocatore che, accanto a grandi capacità tecniche, affianca anche delle notevoli capacità atletiche. E’ un grande piacere avere in squadra uno così, che ad occhi chiusi potrebbe fare la differenza anche in C dilettanti. Anche lui è uno che si allena con grande intensità ed umiltà, voglioso di fare un grande campionato, e l’inizio è su questa strada“.

Per concludere: oltre a voi e la Vis, quale squadra potrebbe inserirsi per arrivare in C dilettanti?

Ancora non ho chiaro quale sarà il roster del Crotone. Credo che la Vis e a seguire noi siamo le due squadre che partono con i favori del pronostrico. Dietro però ci sarà una grande bagarre, con squadre come Olympic, Botteghelle, Polistena, Crotone, Villa e qualche altra che sono sul piano dell’equilibrio. Però credo che la squadra che sorprenderà e che farà un grandissimo campionato sarà la Nuova Jolly, squadra formata da giovani promettentissimi affiancati da senior di spessore e, cosa ancora pù importante, un super coach in panchina come Gianni Tripodi, che non ha certamente bisogno di presentazioni e sarà un grande onore affrontarlo da avversario“.

Pubblicato in Basket, Interviste

Tags: ,

BASKET C REGIONALE: ESORDIO CASALINGO DELLA CESTISTICA GIOIESE


Dopo un’estate movimentata la Cestistica Gioiese, autodeclassata dalla dirigenza dalla C dilettanti alla C regionale, riparte domani sera affrontando al PalaMangione (orario d’inizio 18.30) l’Olympic Reggio Calabria. Nella rinnovata squadra metauriense, affidata a Ugo Latella, assistent coach nelle ultime due stagioni rispettivamente di Danilo Chiarella, Pasquale Iracà, Valerio Napoli e Alessandro Fantozzi ci sono molti volti nuovi tra cui l’ultimo arrivato l’argentino Leandro Faranna, giocatore molto conosciuto in Sicilia dove ha sfiorato la promozione in serie C1 con l’Erice. Un altro giocatore sul quale fa affidamento Ugo Latella è l’ex Messina, Gianni Vecchiet, uno dei protagonisti dell’eccellente campionato 2009/2010 in C dilettanti della formazione peloritana. Si punta altresì sulle motivazioni dei  gioiesi Mermolia, Romeo e Palumbo.

Pubblicato in Basket, Notizie

Tags: ,

UGO LATELLA: «LA RINUNCIA ALLA C DILETTANTI, ANCHE SE DOLOROSISSIMA, ERA INEVITABILE…..»


Ugo Latella

Ugo Latella, che idea ti sei fatto di questa collaborazione Viola – Gioiese ?

«Fino ad ora ho seguito la situazione dall’esterno, tramite il tuo ottimo lavoro ed anche quello di Giovanni Mafrici, nonchè qualche altro articolo dei bravi Valerio Chinè e Peppe Dattola sulla carta stampata. Penso che se si mantengono le premesse allora la collaborazione fra le due realtà potrebbe essere interessante, ma il fatto è che ancora si è parlato solamente di quanto avverrà a Reggio mentre poco o nulla è trapelato dell’organizzazione e del progetto Gioia. Prima di esprimere un giudizio voglio aspettare il nuovo assetto che si darà la Cestistica anche perché, da come ho letto, alcuni dirigenti sono entrati nella Viola e quindi Gioia ha bisogno di nuovi innesti. Certamente questa “retrocessione per scelta” è stata una cosa che ha lasciato l’amaro in bocca a tanti e quindi ci vuole un po’ di tempo prima che venga metabolizzata, sperando sempre che le cose vadano come si dice. Certo l’acquisizione da parte di Gianci Muscolino della Viola, compreso il settore giovanile, non è un investimento di poco conto. Le risorse e potenzialità che ha Reggio sono notevoli, e bisogna che i dirigenti riescano a far si che anche Gioia Tauro possa avere benefici da tutto questo. Qui in questi anni si è creato qualcosa di importante».

Sei d’accordo sulla rinuncia al campionato di C dilettanti da parte della Cestistica Gioiese ?

«Se ti rispondo da tifoso dico no. Ma se si analizza bene la situazione credo che la rinuncia, alla luce dell’accordo sopraggiunto con la Viola, sia stata una cosa dovuta. Sinceramente era impensabile che una società potesse sostenere un campionato di B dil. ed un campionato di C dil. contemporaneamente, dal punto di vista dei costi ma soprattutto, anzi credo che sia la parte più difficile ed importante, dal punto di vista organizzativo. Per il tifoso è dura: io ho ancora negli occhi e nelle orecchie l’entusiasmo di gara 5 di Pianopoli, quando vincemmo il campionato di C regionale e anche il grande sostegno  dei numerosi gioiesi presenti a Battipaglia, con la successiva amarezza dovuta alla sconfitta. Loro, dopo la gara, già pensavano al nuovo campionato, alla voglia di rivalsa che purtroppo non ci sarà. Il mio pensiero va a loro che ci sono stati sempre vicini e che stavano creando un grande entusiasmo attorno alla squadra ma, analizzando i fatti, credo che la rinuncia, anche se dolorosissima, era a questo punto inevitabile. So che qualche dirigente avrebbe voluto fare la C dil. ma oggettivamente era molto ma molto difficile poterla sostenere adeguatamente».

La società ha chiaramente detto che c’è un problema logistico relativo al PalaMangione che impedisce di fare basket a certi livelli. Sei d’accordo con quanto dichiarato dalla società o pensi che era ed è un problema superabile ?

«Il problema impianto di gioco c’è ormai da tanto tempo. Anzi la società ha speso negli anni tanti soldi per poter sanare alcuni dei tanti problemi. Per ultimo l’anno scorso hanno acquistato il parquet, che ancora aspetta di essere montato, ed hanno rifatto gli spogliatoi. Sinceramente in questo ultimo campionato abbiamo avuto parecchie difficoltà. Tanti allenamenti saltati a causa della condensa e delle infiltrazioni di acqua piovana, tanti infortuni sia di natura muscolare che articolare a causa del parquet durissimo, tanto che uno o due volte a settimana eravamo costretti a chiedere ospitalità agli amici di Polistena (e di questo gliene siamo grati immensamente). Girando per le trasferte di mezzo sud abbiamo giocato in impianti che davvero, rispetto al nostro, stanno su un altro pianeta tipo Capo d’Orlando, lo splendido palazzetto di Canicattì, Acireale e tanti altri. Certamente una società che vuole puntare in alto ha bisogno di una struttura adeguata che, allo stato attuale, non esiste. Speriamo che l’Amministrazione Comunale riesca a sanare questo annoso problema».

Notizia fresca dell’ultim’ora è l’interrogazione scritta da parte di alcuni consiglieri dell’opposizione al sindaco della Città, Bellofiore, che contestano l’operato da parte dell’Assessore Condello che ha indirizzato Muscolino ad acquisire la Viola. Una tua analisi ?

«Ti dico solo questo: negli anni ci sono stati tanti e tanti problemi, ma nessuno si è mai interessato alla pallacanestro. Ricordo anche un intero campionato di c1 giocato al Botteghelle di Reggio, in quanto a Gioia il campo non era agibile e nessuno ha mai mosso un dito, neanche un  misero articolo di tre righe sui giornali. Eppure anche allora era un campionato a carattere interregionale, anche allora si portava in giro il nome di Gioia Tauro però zero interesse da parte di tutti. Io credo che Gaetano (a cui mi lega un affetto particolare) come uomo di pallacanestro non merita questo attacco, né tantomeno come figura istituzionale. Questa è solamente una speculazione politica che non ha alcun senso».

Può effettivamente avere un grande exploit il settore giovanile con l’unione dei giovani di Gioia e di Reggio, ma non solo ?

«La Viola, anche se quella attuale non è più la stessa di qualche anno fa, ha una grande tradizione. In passato ha sfornato tanti giocatori di talento ed anche forgiato tanti allenatori, alcuni arrivati lì e migliorati ed altri che sono cresciuti all’interno di quello che era uno dei migliori settori giovanili del sud. Certamente a livello giovanile Gioia Tauro ha molto da imparare e di conseguenza guadagnare (non mi riferisco ai soldi però). Ma, come ti ho detto prima, bisogna vedere la programmazione che uscirà fuori dalla Cestistica Gioiese. Bisogna fare un salto di qualità, sia tecnico che organizzativo, un passo lungo e deciso».

Con serenità d’animo ed a bocce ferme, perchè la Cestistica Gioiese non ha vinto i play off, considerando che sulla carta era la squadra più forte ?

«Hai detto bene, sulla carta. Ma i campionati non si vincono a tavolino. Certamente la nostra, dopo Capo d’Orlando, era di gran lunga la migliore come roster. Ma sono stati tanti e tali i problemi che si sono accavallati, sia tecnici che fisici, ma che non devono essere assolutamente di giustificazione. Alcuni giocatori che dovevano fare la differenza non hanno reso come dovevano e, tranne in qualche partita, non abbiamo mai dato l’impressione di essere i più forti anche perché, alla fine, non è che il nostro abbia dato la sensazione di essere un gruppo molto unito. I campionati non li vincono i singoli ma le squadre. Nelle difficoltà ognuno andava per i fatti suoi. La differenza si è vista nelle finali, quando Battipaglia ha vinto meritatamente giocando di squadra, mentre noi abbiamo pensato di risolvere le partite individualmente».

Per concludere, in due anni con quattro allenatori (Chiarella, Iracà, Napoli, Fantozzi) che si sono succeduti a Gioia Tauro, tu sei rimasto sempre al tuo posto. Come mai, almeno da quello che trapela, quest’anno non sarai tu il vice di Fantozzi a Reggio ?

«Ho lavorato con allenatori importanti e preparati, a cui devo molto. Dalla fine del campionato non ho avuto nessun contatto con la società, né tantomeno in quest’ultimo periodo, anche perché le attenzioni sono state tutte sul discorso societario e non su quello tecnico. Leggo i giornali e i siti web e le notizie mi arrivano da lì. Credo comunque di avere sempre fatto il mio lavoro in maniera adeguata ottenendo anche buoni risultati, come la vittoria della C regionale, e devo essere riconoscente alla società di avermi dato negli anni questa opportunità. Per quanto mi riguarda sicuramente mi piacerebbe continuare a lavorare qui, ma bisogna vedere se ci sono le condizioni e soprattutto se c’è l’intenzione da parte della società, che dovrà fare le sue doverose scelte. Adesso non sono in grado di dirti quello che farò per la prossima stagione. Se potrò continuare a lavorare a Gioia bene, altrimenti spero di avere qualche altra opportunità».

Pubblicato in Basket, Interviste, Notizie

Tags: ,

UGO LATELLA: “SE SIAMO UNA SQUADRA VERA, DOBBIAMO VINCERE A BATTIPAGLIA…..”


Pubblicato in Basket, Interviste, Video

Tags: , , ,

DOMENICA GARA 1 DI SEMIFINALE TRA GIOIESE E RAGUSA. UGO LATELLA: “PARTITA INSIDIOSA MA CI FAREMO TROVARE PRONTI…..”


Ugo Latella, assistent coach Cestistica Gioiese

Archiviata la vittoria con Messina, la Cestistica Gioiese è pronta a “tuffarsi” in semifinale dove affronterà la temibile Ragusa, che ha battuto in due soli incontri Gela. Gara 1 domenica prossima al PalaMangione. Nell’altro turno di semifinale di scena Canicattì e Battipaglia. Due semifinali incerte ed equilibrate, con leggero vantaggio per le formazioni che hanno l’eventuale bonus di gara 3 sul proprio campo. In vista di Ragusa, il medico sociale della Cestistica Gioiese, Demetrio Quattrone, spera di ”consegnare” tutti gli acciaccati a coach Fantozzi, Mermolia e Serazzi in primis, quest’ultimo autore di una eccellente prestazione contro Messina ed uscito dal parquèt di gioco malconcio per via di un trauma distorsivo ad una mano. Per l’assistent coach arancionero, Ugo Latella, la partita con Ragusa nasconde certamente delle insidie: “tra Gela e Ragusa ed analizzando entrambi i roster - ha affermato Latella - Ragusa sembrerebbe un avversario più morbido, ma non è cosi. Ragusa è una squadra molto ostica che vorrà sfruttare l’onda lunga della splendida vittoria ottenuta ai danni di Gela in sole due partite. Tra l’altro – ha proseguito Latella – i ragusani giocano da molto tempo insieme e fanno del collettivo la loro arma preferita. Come squadra mancano di un lungo di ruolo, ma a questa assenza sono abituati. Sono convinto che se non ci si preparerà bene da un punto di vista tattico, il rischio di inciampare è elevato. In ogni caso ci faremo trovare pronti – ha concluso Latella – senza abbassare il livello di guardia“.

Pubblicato in Basket, Notizie

Tags: ,

UGO LATELLA: “IL RIPESCAGGIO DELL’ORLANDINA CI STIMOLA…..”


Pubblicato in Basket, Interviste, Video