Parla in esclusiva su GioiaSport.com Peppe Murano, vittima di una selvaggia aggressione domenica sera a Battipaglia
Parla in esclusiva su GioiaSport.com Peppe Murano, vittima di una selvaggia aggressione domenica sera a Battipaglia
Fonte: www.tuttobasket.net
“Il titolo sportivo della Simer Battipaglia è in vendita. E’ quanto ha dichiarato il massimo dirigente biancoarancio a chiusura delle pesanti accuse che gli sono piovute dopo i fatti di domenica scorsa. Sconfitta e polemiche. Non si è fatta mancare proprio nulla la Simer Battipaglia nell’ultimo turno del girone H del campionato nazionale di serie C maschile. Nella settimana del riposo del Delta Salerno, che non è sceso in campo, dato il ritiro prematuro dal campionato dell’Olympia Comiso, la formazione biancoarancio si è fatta superare al PalaZauli, con il punteggio di 72-80, dalla Cestistica Gioia Tauro. La doppia cifra di Bertini (22), Errico (13), Esposito (10) e Bazzucchi (16) è servita solo per le statistiche, perché gli ospiti sono stati avanti nel punteggio dall’inizio alla fine, senza mai permettere ai locali di rientrare in partita e tenendoli a debita distanza. Confermando i pronostici della vigilia, i più quotati viaggianti sono riusciti ad avere la meglio e ad imporsi in terra campana, ma non sono mancati i colpi di scena. Negli ultimi minuti, infatti, la gara è stata sospesa per alcuni minuti a causa di una rissa furibonda che ha coinvolto atleti, dirigenti e tifosi di entrambe le squadre. Ad avere la peggio è stato il dirigente gioiese Giuseppe Murano, che è stato poi trasportato in ospedale, vittima di tumefazioni ed escoriazioni multiple per il corpo. Il patron calabrese, Giancesare Muscolino, non ha nascosto la sua rabbia ed ha lasciato intendere che la questione non finirà così. «Incredibile – ha detto il numero uno del Gioia Tauro – che i Carabinieri presenti alla gara non abbiano alzato un dito per sedare una rissa inspiegabile». Immediate sono arrivate le scuse del presidente battipagliese Giancarlo Rossini: «Amo la pallacanestro ed ho un rispetto enorme verso la squadra di Gioia Tauro e per il suo presidente. Sono rammaricato – ha esclamato – per quelle scene viste a fine gara, cose che non dovrebbero mai accadere. Personalmente, sono entrato nella mischia per dividere, procurandomi altresì un forte dolore ad un ginocchio. Sono davvero dispiaciuto per l’accaduto e chiedo scusa pubblicamente al dirigente della Gioiese ed al suo Presidente, per il quale nutro una profonda stima».Quando ormai tutto sembrava risolversi a tarallucci e vino, secche e pronte sono arrivate le repliche di parte gioiese, la cui società, in un comunicato ufficiale ha voluto ribadire le esatte dinamiche della rissa, specificando che è avvenuta sulle tribune ed è stata causata da uno sconosciuto sostenitore del Battipaglia, il quale avrebbe aggredito, senza alcun motivo, un tesserato della Cestistica, che è poi dovuto ricorrere alle cure mediche e che ha già inoltrato regolare denuncia di aggressione alle competenti autorità. Si è poi precisato, inoltre, che tra gli altri, proprio il sig. Rossini avrebbe colpito duramente e ripetutamente il dirigente gioiese. Nel ribadire il comportamento incivile del Rossini si è precisato infine che i dirigenti gioiesi presenti in tribuna erano sei, con mogli e figli, tra cui una bambina di otto mesi, e mai e poi mai si sarebbero potuti immaginare un così grave atto di inciviltà da parte della dirigenza Simer. Per quanto riguarda il ruolo della dirigenza Simer, si è evidenziato il fatto che, durante gli incresciosi e incivili episodi, non si è potuto rilevare, da parte degli stessi, alcun intervento pacificatore. La Cestistica Gioia Tauro ha infine comunicato che non intende accettare le puerili scuse del sig. Rossini, in quanto i fatti da quest’ultimo riportati non corrispondono a verità e sui quali verrà fatta chiarezza dagli organi competenti.La replica del patron battipagliese Rossini, pubblicamente accusato di inciviltà, non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso una sua lettera aperta. “Nel riformulare le mie scuse a tutta la società di Gioia Tauro ed in particolare al suo dirigente rimasto coinvolto negli incidenti di domenica – ha scritto il massimo dirigente – speravo che dopo la dichiarazione e le scuse rese a fine gara si fosse chiarita la mia estraneità ai fatti incresciosi, ed invece, mio malgrado, mi ritrovo di nuovo coinvolto, con accuse molto gravi dal punto di vista personale, in un comunicato della Cestistica Gioiese. In tanti anni di Pallacanestro mi è stato attribuito un po’ di tutto, ma mai e poi mai avrei pensato di essere accusato di prendere a pugni le persone senza alcun motivo. Ribadisco la mia totale estraneità all’aggressione, che invece condanno, sottolineando che sono intervenuto solo per cercare di sedare la rissa, che si stava sviluppando: ho bloccato una persona che si stava avventando su un tifoso di Gioia Tauro, che, durante i tafferugli, era caduto a terra sulla gradinata del PalaZauli, procurandomi tra l’altro una distorsione del legamento collaterale del ginocchio recentemente operato. Non posso obbligare le persone a credermi, ma posso affermare tranquillamente di essere a posto con la mia coscienza, perché non ho fatto nulla di ciò che mi viene imputato. Tutte queste accuse gratuite mi hanno segnato tantissimo dal punto di vista personale e perciò comunico fin d’ora il mio disimpegno personale dalla serie C dilettanti. Continuerò ad onorare, come ho sempre fatto in tanti anni di presidenza, i miei impegni economici, fino alla fine della stagione sportiva in corso, ma ribadisco che non seguirò più la squadra in trasferta, cosa che ho fatto per tutti questi anni e sin d’ora comunico che il titolo sportivo della Virtus Battipaglia è in vendita. Infine, riconfermo la mia stima ed il mio affetto personale per tutta la società di Gioia, sperando che questo rimanga solo un bruttissimo episodio per la Battipaglia cestistica, ma in modo particolare per tutti quei bambini che affollano tutte le domeniche le tribune del PalaZauli. Infine, auguro di tutto cuore ai dirigenti di Gioia che possano raggiungere i risultati sportivi per cui tanto stanno lavorando”.In attesa di conoscere l’omologazione della gara e gli eventuali provvedimenti disciplinari del Giudice Sportivo, la squadra agli ordini ci coach Sanfilippo si è rimessa al lavoro in palestra per preparare la difficile trasferta sul campo dell’Enviroil Itala Gela. Il Delta Salerno, invece, ospiterà al PalaSilvestri il Bioalmond Canicattì, una delle formazioni meglio attrezzate del girone. Antonio Pollioso“
Fonte: www.reggioacanestro.it
Peppe Murano, storico dirigente della Gioia Tauro del Basket.Innanzitutto come stai ? R:sto bene nonostante una costola incrinata,ma sicuramente sto male sotto il profilo psicologico non mi sarei mai aspettato dopo 20 anni di dirigente e aver girato mezzo sud di subire un aggressione in una partita di basket. Sono passati tre giorni dai brutti fatti di Battipaglia. A mente fredda riesci a dare una spiegazione a ciò che è successo ? R:no non riesco a dare una spiegazione a quello che è successo in quanto non c’è stato un motivo per subire un aggressione da parte dei tifosi battipagliesi,visto che fino ad allora nelle gradinate ognuno tifava per la propria squadra. Tanti attestati di stima da parte di tanti addetti ai lavori e da tutti i giocatori della squadra.Qualcosa di positivo in tutto questo c’è ? R: ringrazio tutti gli addetti ai lavori e non, che mi hanno rincuorato,in quanto ai ragazzi so il bene che mi vogliono e me lo hanno dimostrato durante e dopo l’aggressione con in primis il capitano Mermolia che mi ha fatto da “psicologo”. Cosa c’è di positivo ? Di positivo c’è che io amo la pallacanestro nonostante quest episodio mi abbia lasciato il segno,speriamo che di questi episodi non se ne senta parlare più è soprattutto viva lo sport. Vi ringrazio Peppe Murano“

“La società sportiva L.C. Nuova Gioiese, visti gli incresciosi fatti avvenuti a Battipaglia - che con lo sport non hanno niente a che vedere - esprime grande solidarietà al dirigente Peppe Murano ed a tutta la dirigenza della Cestistica Gioiese, sperando che fatti del genere non se ne sentano più, perchè lo sport deve essere aggregazione e divertimento e non guerriglia. Distinti Saluti L.C. Nuova Gioiese”
(per inviare messaggi di solidarietà a Peppe Murano questa è la e-mail: info@gioiasport.com)

"L'emigrante" di lusso nonchè ex d.s. dell'As Basket Gioia Tauro Raffaele Di Gioia
“Ciao a tutti, essendo ormai da due anni lontano da Gioia per lavoro, l’unico modo per sapere l’andamento del campionato della nostra Cestistica è il web, ma mai e poi mai mi sarei aspettato di leggere che il nostro Peppone, è stato coinvolto in modo gratuito in una rissa a Battipaglia, da gente che sicuramente non è mai andata a vedere la propria squadra se non a CASA LORO….ed è ancora più deprimente leggere le scuse del loro Presidente, che se come dice lui, gode di grande stima per gli amici di Gioia Tauro, avrebbe dovuto avere il coraggio di andare a denunciare quelle persone, che inevitabilmente conosce, ma probabilmente non GLI è consentito farlo, è quindi adesso abbandona la barca. Comunque Peppe non mollare non è questo episodio o questa gentaglia che ti deve far abbandonare ciò che tu hai sempre vissuto in prima persona, anzi deve darti la forza di continuare più determinato di prima. Colgo anche quest’occasione per salutare tutti i dirigenti e gli amici di Gioia, augurando un grosso in bocca al lupo per raggiungere i risultati sportivi che si sono prefissi che, per i sacrifici che fanno, meritano di ottenere, spero che quando verrò per le ferie ad Agosto troverò la Cestistica in B. Un grande abbraccio anche a te Fernando e complimenti per il tuo GioiaSport.com. Raffaele Di Gioia”
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“Nell’apprendere con sconcerto di quanto accaduto all’amico (prima di tutto) Peppe Murano, l’ASPI PADRE MONTI esprime tutta la solidarietà possibile e condanna decisamente il comportamento, di quanti hanno voluto infierire con un atto, che definire vile è un eufemismo, contro una persona dalle qualità umane e civili fuori dal comune, quale è Giuseppe Murano. Tutti i dirigenti, lo staff tecnico e gli atleti sono vicini all’amico PEPPE ed alla società Cestistica Gioiese. Il dirigente Alberto Latella”
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“Ciao Fernando, in primis complimenti per l’ottimo lavoro che stai svolgendo, come ben saprai mi trovo a Roma per lavoro e grazie alla tua pagina mi sento più vicino a casa! Volevo mandare un messaggio al mio amico e compagno di mille battaglie Peppe Murano, ho iniziato a muovere i primi passi nell’ambiente cestistico alla campanella, quante partite che ci siamo fatti, una passione nata tantissimi anni fa e cresciuta anche e soprattutto grazie a te Peppe, ricordo momenti esaltanti e momenti tristi, la storica promozione in C1 contro Rosarno nel campo di Palmi, le vittorie, i momenti tristi come dover rinunciare al campionato con l’AS Basket, ripartire da capo con la Cestistica, la risalita, non permettere che 4 deficienti possano cancellare tutto questo, tieni duro, un abbraccio, ti sono vicino. Nicola Scalamandrè”
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“Caro sig. Murano, purtroppo, ormai da diversi anni anche il mondo dello sport minore (dal calcio al basket) non conosce alcun limite alla violenza. Chi le scrive, in passato è stato “vittima sportiva” di qualche episodio di violenza verbale (a più riprese) e anche fisica. Fa bene a rimanere al suo posto. Di personaggi come Lei che amano lo sport a 360° il mondo sportivo e più in generale quello di tutti i giorni ne ha tanto bisogno. Forza, non molli mai. La vera Gioia Tauro e l’intera Calabria sportiva è con Lei. Saluti, Demetrio Calluso, coordinatore PUBLIFAST srl – area Reggio Calabria – Vibo Valentia”
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“Voglio esprimere piena solidarietà al carissimo Peppe Murano, non ci posso credere pensavo che il basket a differenza del calcio fosse al di fuori di certe storie che purtroppo si vedono negli stadi di calcio, fate pervenire un forte abbraccio al carissimo Peppe per una forte e pronta guarigione….Antonio Riefolo“
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“Scrivo queste poche righe per ringraziare tutti quanti coloro in questi due giorni terribili sotto l’aspetto psicologico mi hanno dato il loro affetto dopo i fatti di Battipaglia che mi hanno visto coinvolto in una vile aggressione ai danni della mia persona. Ringrazio i ragazzi della squadra con in testa il capitano Mermolia per l’affetto che mi hanno dimostrato durante e dopo l’aggressione, i miei “amiconi” dirigenti Gianci, Gaetano, Mario ecc ecc. Trovarsi davanti a 20 o più persone che ti danno calci e pugni non è una bella sensazione, nonostante ho rimediato l’inclinazione di una costola con parecchi giorni di guarigione e nonostante ti viene la voglia di abbandonare tutto, dopo questi episodi che non hanno niente a che fare con lo sport in genere, non “mollerò” dopo 15 anni di pallacanestro il mio ruolo di dirigente della Gioiese, anzi continuerò a dare il massimo a questa società che porta in giro il nome della città di Gioia Tauro a testa alta e per quei 150 atleti dal minibasket all’under 21 che contribuiscono a fare crescere un movimento che io amo. Vi ringrazio tutti calorosamente, Peppe Murano”.
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