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CICLISMO: Pasquale Golia consegna il libro “Inseguendo un sogno rosa” al vincitore del 62° Giro della Provincia di Reggio Calabria, Elia Viviani

Riceviamo e pubblichiamo:

Il giornalista Pasquale Golia consegna sul podio ad Elia Viviani una copia del suo libro

Anche il libro “Inseguendo un sogno rosa” del giornalista Pasquale Golia è salito sul podio delle premiazioni del 62° Giro della Provincia di Reggio Calabria. A Chiaravalle, sabato 11 febbraio, il vincitore di tappa Elia Viviani ha ricevuto dal giornalista Pasquale Golia una copia del suo libro “Inseguendo un sogno rosa” che racconta il Giro d’Italia. Una sorta di abbraccio ideale tra la corsa rosa e la corsa calabrese ed un incoraggiamento a Viviani ad inseguire il suo sogno rosa. “Ringrazio Golia – ha detto Viviani- spero mi porti fortuna per correre il mio primo Giro d’Italia”. Elia Viviani è la maggiore speranza del ciclismo italiano, veronese, 23 anni appena compiuti, vanta già 15 vittorie nel professionismo in cui ha debuttato nel 2010. Corridore polivalente ha conquistato lo scorso anno l’argento su pista ai Mondiali olandesi di Apeldoorn nello scratch e ha vestito la maglia azzurra nella prova iridata in linea di Copenhagen.
“Inseguendo un sogno rosa” non è altro che il racconto del ciclismo attraverso gli occhi e la penna di un giovane cronista al seguito della “carovana rosa” nei 150 anni dell’Unità d’Italia. E’ quello che il giornalista calabrese Pasquale Golia ha proposto con il suo secondo libro “Inseguendo un sogno rosa” – pubblicato lo scorso ottobre dalla casa editrice “EDIZIONI la rondine” di Catanzaro – rendendo omaggio ad una festa, un rituale, una corsa, uno spettacolo sportivo ma anche sociale, quello del Giro d’Italia, che si consuma oramai da centodue anni, un evento popolare che ha accompagnato l’Italia nelle gioie ma anche nei momenti difficili delle due guerre, svelando un’immagine spesso sconosciuta del nostro Paese. Con il Giro della Provincia di Reggio Calabria – Challenge Calabria “Inseguendo un sogno rosa” ha idealmente stretto un gemellaggio ideale tra la corsa rosa e la gara più importante nel meridione. Quest’anno, poi, al via campioni veri: Damiano Cunego, che ha vinto tra l’altro il Giro d’Italia nel 2004, e corridori che il Giro 2011, raccontato da Golia nel suo volume, lo hanno corso, si tratta di Sella, Modolo, Valerio Agnoli (fotografato mentre leggeva in libro proprio alla corsa calabrese), Mazzanti ed il calabrese Francesco Reda.
“Inseguendo un sogno rosa”, è composto da quattro capitoli. Il primo è completamente dedicato alla cronaca sportiva, ovvero alle imprese di quegli eroi in bicicletta che per ventuno giorni si sono battuti sulle strade d’Italia. Il secondo capitolo del libro “rosa” guida il lettore alla scoperta dei luoghi attraversati dal Giro, raccontando anche come molte di queste città abbiano avuto un ruolo importante nell’Unità d’Italia. Gioie, dolori,sogni e delusioni dei corridori sono al centro del terzo capitolo, prima di lasciare spazio agli altri “eroi” che hanno corso il Giro d’Italia non a colpi di pedale, ma con computer, macchine fotografiche, telecamere: ovvero i protagonisti de “l’altro Giro” di cui ha fatto parte anche Pasquale Golia offrendo una piccola testimonianza da inviato di periferia alla corsa rosa utile a capire cos’è il Giro d’Italia.
Ufficio Stampa Edizioni La Rondine

Il ciclista Valerio Agnoli con in mano il libro "Inseguendo un sogno rosa"

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CICLISMO – La presentazione del libro “Inseguendo un sogno rosa” di Pasquale Golia

Riceviamo e pubblichiamo:

Il racconto del ciclismo attraverso gli occhi e la penna di un giovane cronista al seguito della “carovana rosa” nei 150 anni dell’Unità d’Italia. E’ quello che il giornalista calabrese Pasquale Golia ha proposto con il suo secondo libro “Inseguendo un sogno rosa” – pubblicato dalla casa editrice “EDIZIONI la rondine” di Catanzaro – rendendo omaggio ad una festa, un rituale, una corsa, uno spettacolo sportivo ma anche sociale, quello del Giro d’Italia, che si consuma oramai da centodue anni, un evento popolare che ha accompagnato l’Italia nelle gioie ma anche nei momenti difficili delle due guerre, svelando un’immagine spesso sconosciuta del nostro Paese. Il volume  è stato presentato nei giorni scorsi nella casa delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro in un incontro moderato dal giornalista Domenico Iozzo in cui erano presenti il presidente della provincia Wanda Ferro, il presidente del consiglio provinciale Peppino Ruberto, l’autore, l’editore Gianluca Lucia, il ciclista professionista calabrese Francesco Reda, il presidente provinciale del CONI Tony Bruomo e Valerio Piccioni firma prestigiosa della Gazzetta dello Sport, il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza. Presenti anche numerosi rappresentati delle associazioni ciclistiche calabresi. Valerio Piccioni ha descritto il volume di Golia come una “sorta di diario in cui sono descritte tutte le fasi di una passione popolare, le speranze ma anche i personaggi ma soprattutto l’attesa e il racconto. Sì, l’attesa – ha spiegato Piccioni – in un periodo storico in cui non si attende nulla è bello celebrare uno sport come il ciclismo in cui quasi tutto è attesa. In cui gli atleti vanno dagli spettatori (e non viceversa come le altre discipline) che riescono a seguire i loro beniamini solo per pochi secondi in cima a una montagna, in cui si riescono a scorgere meglio perché vanno più piano, o in pianura dove sfrecciano in un attimo. Sempre comunque si posizionano a bordo strada per ore solo per aspettarli”.
Il sogno rosa è di chi vuole indossare la maglia ma anche di chi, da cronista, sogna di raccontarlo il Giro. Pasquale Golia che segue la corsa per giornali locali è riuscito a realizzarlo Da lui parole di ringraziamento per tutti coloro i quali hanno permesso la realizzazione del suo lavoro. “Dall’editore ai giornalisti della Gazzetta mi hanno accolto come uno di loro, alla carovana tutta che mi ha trasmesso emozioni”. Ma le parole più belle Golia nel corso della presentazione le riserva a Wouter Weylandt ciclista belga che proprio nel corso del Giro 2011 perse la vita in una caduta e a cui è stato dedicato un video proiettato ad inizio presentazione. “Da cronista comune negli anni ho dovuto come tutti raccontare di eventi delittuosi, incidenti stradali, eppure le sensazioni che ho provato il giorno della sua caduta e della sua morte erano davvero particolari. Il giorno dopo la sua scomparsa  il Giro passò nei pressi del Gaslini di Genova – racconta – dove sono ricoverati bambini che soffrono per malattie gravi. Eppure anche loro, con i loro applausi incoraggiarono la carovana che visse quel tragico evento come un vero e proprio choc. Bellissimo”. Chi ha avuto modo di apprezzarne le doti umane e sportive è stato Francesco Reda ciclista professionista cosentino amico di Pasquale Golia che nel corso del suo intervento ha ricordato Weylandt. Poi ha parlato brevemente della sua storia. Lui gregario di una squadra che opera soprattutto all’estero che come altri suoi corregionali anni fa dovuto emigrare per inseguire la sua passione appunto il suo sogno. Ma il libro di Pasquale Golia oltre a Weylandt è dedicato anche agli otto ciclisti scomparsi un anno fa in un incidente stradale a Lamezia. Sono soprattutto dedicati a loro i brevi interventi di Wanda Ferro presidente della Provincia e di Gianni Speranza primo cittadino della città della Piana. La Ferro ricordando quella tragedia parla di esempio lampante di quanto il ciclismo sia un susseguirsi di gioie e sofferenze perché le vite di quelle persone sono state spezzate proprio mentre vivevano la loro passione. “Una delle pagine più tristi di questo sport” sottolinea ancora il presidente. “Una ferita che non si è ancora rimarginata” ha ricordato Speranza che a conclusione del suo intervento ha auspicato che anche in futuro con incontri e approfondimenti possa essere ricordata la tragedia. Con un pensiero a  otto persone prematuramente scomparse ma anche celebrando uno sport tra i più affascinanti e alla portata di tutti. “Inseguendo un sogno rosa” sarà presentato per l’ultima volta in Calabria, il prossimo 20 dicembre a Cassano allo Ionio, la cittadina in cui l’autore risiede, nel corso di un evento appositamente organizzato dall’Amministrazione comunale cassanese.

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CICLISMO – Sabato 10 dicembre a Catanzaro la presentazione del libro di Pasquale Golia

La copertina del libro

Sabato 10 dicembre alle ore 17.30, presso la Sala delle Culture della Provincia di Catanzaro, si terrà la presentazione del libro “Inseguendo un sogno rosa” di Pasquale Golia. Nel libro il giovane cronista calabrese, racconta “storie, luoghi, protagonisti ed emozioni” al seguito della “carovana rosa” nei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Nel corso dell’evento verrà esposta la maglia rosa originale del vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, Alberto Contador, gentilmente concessa per l’occasione dal Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo donata da La Gazzetta dello Sport.

Scarica l’invito

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CICLISMO – Reda il 10 dicembre a Catanzaro per ricordare i cicloamatori uccisi a Lamezia

Riceviamo e pubblichiamo:

Francesco Reda si prepara alla nuova stagione, in testa una vittoria, intanto il 10 dicembre a Catanzaro incontrerà gli appassionati calabresi per ricordare gli otto cicloamatori uccisi a Lamezia.

Una nuova squadra e tanti sogni per la prossima stagione. Francesco Reda, ciclista professionista con tre Giri d’Italia e un Tour de France corsi, ha iniziato ieri a Francavilla a Mare  a conoscere i nuovi compagni dell’Acqua Acqua&Sapone del general manager Palmiro Masciarelli, la squadra dell’intramontabile Stefano Garzelli. Il team abruzzese, infatti, si è ritrovata per la prima volta e Francesco Reda non vede l’ora di ricominciare e programmare una stagione che vuole vivere da protagonista già al Giro della Provincia di Reggio Calabria, se si correrà. “Da 3 giorni ho cominciato la preparazione per la stagione 2012 – ci spiega un emozionato Francesco Reda.- per questo primo mese farò 3gg a settimana lavori in palestra per potenziare la muscolatura e 3gg bici per riprendere confidenza e fondo. Poi non vedevo l ‘ora di iniziare il ritiro con la mia nuova squadra per conoscere i miei nuovi compagni – continua il corridore – Torno finalmente a correre in Italia e la cosa è stimolante. poi potrò contare sull’esperienza di un grande corridore come Stefano Garzelli. Questi sono gli anni  della maturità agonistica e voglio sfruttarli al meglio per onorare gli sponsors, la famiglia Masciarelli ma anche i miei tifosi e tutta la mia Calabria. lotterò come un leone, ve lo assicuro, per inseguire una vittoria per la mia terra”. Proprio in Calabria Francesco Reda tornerà il prossimo 10 dicembre, per un appuntamento speciale a Catanzaro. Una data da segnare in rosso sul calendario di tutti gli appassionati di ciclismo calabresi. Il 10 dicembre, infatti, alle ore 17.30 Francesco Reda sarà ospite alla Provincia di Catanzaro, laddove tutti gli appassionato potranno chiedere a Francesco Reda tutte le curiosità sul mondo del professionismo calabrese. L’occasione sarà offerta dalla presentazione del libro “inseguendo un sogno rosa” che parla del Giro d’Italia 2011. Un evento che ricorderà anche gli otto cicloamatori travolti ed uccisi proprio un anno fa a Lamezia Terme. “Non vedo l’ ora di rivedere tutti gli appassionati calabresi  all’ incontro in programma il 10 dicembre a Catanzaro – ci confessa – sarà anche l’occasione per ricordare gli otto angeli travolti, purtroppo, un anno fa a Lamezia. La loro passione deve  essere un esempio per tutti noi e spero che a Catanzaro saremo in tanti per ricordarli e dargli il giusto tributo. Idealmente il ciclismo professionistico e non si stringerà attorno a loro” Reda nuovamente in corsa, dunque, e con lui tutto il ciclismo calabrese.

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CICLISMO – Il calabrese Francesco Reda cambia squadra

Riceviamo e pubblichiamo:

Francesco Reda cambia squadra firmato il contratto con l’Acqua e Sapone di Stefano Garzelli. “Contento di tornare a correre in Italia”.

Francesco Reda

Una nuova squadra e tanti sogni per la prossima stagione. Francesco Reda, ciclista professionista con tre Giri d’Italia e un Tour de France corsi, riparte da una nuova squadra, si tratta dell’italianissima Acqua&Sapone del general manager Palmiro Masciarelli. La squadra dell’intramontabile Stefano Garzelli e con ogni probabilità anche di Danilo Di Luca. dunque Reda dopo tre anni passati in Belgio con la Quick Step torna in Italia. Ed in programma una corsa importante, nella sua Calabria. “Si se si farà – ci spiega il corridore di Rende – ho in mente di esordire la prossima stagione proprio al Giro della Provincia di Reggio Calabria con questa mia nuova squadra. Sicuramente sarebbe bello per me. Sarebbe bello perchè correre sulle mie strade e nel Giro della mia terra mi darebbe uno stimolo enorme per far bene ed inseguire la mia prima vittoria da professionista”. Ma andimo con ordine, riavvolgendo un po’ il nastro di una stagione sfortunata ma comunque importante per Francesco Reda. Il Giro d’Italia più duro degli ultimi anni portato, nonostante i problemi fisici dovuti ad una infezione prostatica scoperta solo sul finire di stagione e che di fatti ha condizionato il suo rendimento per tutto l’anno, a termine sino a Milano, poi le classiche di primavera corse con i primi. La partecipazione a corse importanti come in Australia, Cina e Canada. Tutto sommato non è stata una stagione da buttare. Francesco poi non dimentica la Quick Step la squadra che lo ha lanciato nel grande ciclismo. “ La Quick Step mi ha insegnato il mestiere, a fianco di campioni come Tom Boonen ho davvero imparato a stare in gruppo. Poi con loro ho corso le più grandi corse a tappe e non posso che ringraziare tutto lo staff e la dirigenza. purtroppo la fusione con l’Omega Pharma ed il nuovo sistema pro Tour ha cambiato le carte in tavole e loro sono stati costretti a fare delle scelte. ma quello che ho imparato dalla Quick Step è tantissimo e non posso che ringraziarli”. Insomma tutte le belle storie prima o poi si concludono. Appena il tempo di voltar pagina e subito sulla strada di Francesco Reda si è posta l’Acqua&Sapone di Palmiro Maschiarelli. Il team manager della squadra abruzzese non ha dubbi su Francesco Reda: “Abbiamo preso con piacere Francesco Reda, inspiegabilmente era rimasto a piedi in seguito alla fusione della Quickstep con la Omega Pharma, e lo conoscevo da tempo (visto che da giovane correva con mio figlio Andrea); è un bravo ragazzo e molto in gamba come ciclista: ripeto, ha pagato la nuova situazione della sua squadra, ma darà un importante apporto all’Acqua&Sapone”. Soddisfatto della scelta anche Reda: 2”Ringrazio tutta la famiglia dell’Acqua&Sapone” e Palmiro Masciarelli. Torno finalmente a correre in Italia e la cosa è stimolante. poi potrò contare sull’esperienza di un grande corridore come Stefano Garzelli. Questi sono gli anni della maturità agonistica e voglio sfruttarli al meglio per onorare gli sponsors, la famiglia Masciarelli ma anche i miei tifosi e tutta la mia Calabria. lotterò come un leone, ve lo assicuro, per inseguire una vittoria per la mia terra”. dunque Reda nuovamente in corsa e con lui tutto il ciclismo calabrese.

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TREKKING – L’A.S.D. SudTrek con i Polacchi della Wloskie Podroze in Aspromonte e sullo Stromboli

E’ stata un’emozione infinita fare da Cicerone agli amici polacchi della Wloskie Podroze sul nostro sconosciuto Aspromonte”: queste le parole del poliedrico presidente della SudTrek Lino Cangemi al termine della settimana escursionistica appena terminata. La neonata A.S.D. SudTrek porta a termine il programma “Trekkando Verso Sud” lanciato sulle Dolomiti nel giugno scorso durante il gemellaggio con la polacca Wloskie Podroze. “Sette giorni sui sentieri espromontani tra natura selvaggia, panorami fantastici e tanta storia di una terra, la Calabria, che ci ha colpito e che ritorneremo sicuramente a visitare” le parole a caldo di Sylwek Legut, Direttore Tecnico della Wloskie Podroze che continua “grazie infinite agli amici della SudTrek ed uno in particolare al Presidente Lino Cangemi caro amico e fidato compagno di arrampicate”. La settimana escursionistica ha visto le associazioni impegnate nei sentieri della misteriosa Pentedattilo, delle affascinanti Cascate Forgiarelle, della cima aspromontana di Montalto (1956 mt. S.l.m.) e per chiudere la risalita del Vulcano Strombol. (916 mt. s.l.m.). “Ringraziando la FederTrek, Federazione Nazionale Escursionismo, che dall’inizio ha creduto in noi, ci prepariamo ad un viaggio in Polonia per trekkare i sentieri delle Tatre” ha chiosato Lino Cangemi.

 

gli escursionisti polacchi con Lino Cangemi in Cima Montalto

 

momenti di trekking sullo Stromboli

 

eruzione Stromboli

 

sulla cima dello Stromboli

 

l'arrivo dell'autobus degli escursionisti polacchi a Gambarie

 

breefing a Gambarie

 

Lino Cangemi alle cascate Forgiarelle

 

momenti fotografici

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GIRO D’ITALIA 2011: Presentato il libro “Inseguendo un sogno rosa” di Pasquale Golia

Riceviamo e pubblichiamo:

La copertina del libro

Il racconto del ciclismo attraverso gli occhi e la penna di un giovane cronista al seguito della “carovana rosa” nei 150 anni dell’Unità d’Italia. E’ quello che il giornalista calabrese Pasquale Golia ha proposto con il suo secondo libro “Inseguendo un sogno rosa” – pubblicato per i tipi della casa editrice “EDIZIONI la rondine” di Catanzaro, disponibile da lunedì in tutte le librerie italiane – rendendo omaggio ad una festa, un rituale, una corsa, uno spettacolo sportivo ma anche sociale, quello del Giro d’Italia, che si consuma oramai da centodue anni, divenuto un simbolo del nostro Paese, un evento popolare che ha accompagnato l’Italia nelle gioie ma anche nei momenti difficili delle due guerre. Nell’anno in cui si è celebrato il 150° anniversario dall’Unità d’Italia, il Giro ha accomunato più di ogni altro evento l’Italia con un comune filo tricolore, svelando un’immagine spesso sconosciuta del nostro Paese. Nella sua attività da cronista Golia ha raccontato tre Giri d’Italia, un Tour de France, due Giri di Calabria e tutte le grandi classiche del ciclismo professionistico con la stessa enfasi, la stessa voglia di emozionare il lettore convinto che «nel ciclismo, o meglio nella passione della gente comune per questo sport, non esistono professionisti e dilettanti, ma solo eroi che in bici faticano, così come si fatica nella vita e per questo, comunque vada, comunque siano qualificati, meritano di essere applauditi». Il volume – che si fregia del logo ufficiale delle celebrazioni ed è stato diffuso anche presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – è stato presentato in anteprima nazionale venerdì 14 ottobre, alle ore 18.30, presso il Centro Convegni della Regione Lombardia – in via Melchiorre Gioia, angola via Cardano, a Milano alla presenza dell’autore, del giornalista de “La Gazzetta dello Sport” Marco Pastonesi, autore della prefazione del libro, di Matteo Cavattuti, dell’ufficio stampa ciclismo di Rcs Sport – La Gazzetta dello Sport, del direttore generale del Giro d’Italia e di Rcs Sport – La Gazzetta dello Sport, Michele Acquarone, Di Stefano Diciatteo, relazioni esterne per Rcs Sport. La presentazione è avvenuta in maniera diversa. I relatori al centro della sala e tutto interno gli inviati delle varie testate nazionali ed internazionali, tra cui Philippe Brunel, storico inviato del quotidiano francese l’Equipe. Presenti giornalisti, infatti, provenienti da quasi tutta Europa, accreditati per il Giro di Lombardia del giorno dopo. Il discorso dei vari relatori è stato simultaneamente tradotto in francese ed inglese da Delphine Brunel, presente all’evento, e voce ufficiale di Radio corsa internazionale al Giro d’Italia. Insomma una presentazione migliore non si poteva avere. che ha aperto di fatto, una due giorni importantissima per il ciclismo internazionale: il 15 ottobre il “Giro di Lombardia” ha chiuso la stagione agonistica del World Tour, mentre il giorno successivo si alzerà il sipario sull’edizione 2012 del Giro d’Italia i cui dettagli saranno ufficialmente illustrati sempre a Milano «Raccontare il Giro d’Italia ha rappresentato un mio grande sogno – commenta Pasquale Golia – inseguito sin da bambino: quello di far parte, un giorno, di questa splendida carovana. Un’idea “rosa” accarezzata quando avevo appena quattordici anni. Ricordo ancora quelle immagini di Marco Pantani a braccia alzate a Merano e poi sull’Aprica. Era fine maggio del 1994, davanti alla tv rimasi fulminato da quel campione, da quello sport di fatica e passione. Fu amore a prima vista, da allora il Giro d’Italia fu sempre nei miei pensieri». Michele Acquarone direttore generale del Giro d’Italia così ha commentato l’opera di Golia: «Ringrazio Pasquale Golia soprattutto per aver scritto un libro dedicato al Giro d’Italia. Per noi è davvero un grande onore. La sua passione e la sua determinazione ci danno grande motivazione e ci obbligano a lavorare sempre meglio. Auguro a Pasquale un grande successo». Marco Pastonesi invece spiega:. «Il vero vincitore del Giro d’Italia, del Giro della Provincia di Reggio Calabria, piuttosto che di un’altra squadra è che io e Pasquale ci siamo conosciuti sulla strada, questa è la magia del ciclismo. E così tanti, un mondo a parte. Una ragnatela di rapporti, amicizie che nascono tra noi in sala stampa, per la strada. Così come anche tra i corridori. Questa è la magia del ciclismo, losport di tutti. Il Giro d’Italia di tutti». Inseguendo un sogno non è altro che: “Il racconto del ciclismo, quello vero, attraverso gli occhi e la penna di un giovane cronista al seguito della “carovana rosa” nei 150 anni dell’Unità d’Italia. Un intreccio di emozioni spalmate in quattro capitoli ricchi di curiosità, testimonianze, cronache di tappa che fanno del Giro d’Italia un avvenimento unico. Dal dominio del “pistolero” Contador alla vittoria di Kiryenka dopo 220 km di fuga. L’autore insegue il suo sogno rosa per ventuno giorni. Perché il Giro è di tutti: di chi lo corre, di chi lo vede passare e anche di chi lo racconta. Per tre settimane un intero Paese indossa la maglia rosa. Ogni tappa ripercorre la storia della Nazione. Da Reggio Emilia, la città che ha sventolato per la prima volta il tricolore, al Santuario di Montevergine dove i benedettini protessero la Sacra Sindone da Hitler. Anche questo è il Giro. E poi, il calore della gente. Che abbraccia i “girini” ancor di più dopo la morte del corridore belga Weylandt, perché nel ciclismo “chi cade non lo fa mai per finta”. Il libro è dedicato proprio a Wouter Weylandt, il giovane corridore belga, scrive l’autore Pasquale Golia “che, pagando con la vita al Giro d’Italia 2011 la sua passione per il ciclismo, ci ha mostrato come questo sport assomigli molto alla esistenza di ognuno di noi. Gioie e dolori, sorrisi e lacrime, sudore e fatica, rendono il ciclismo una scuola di vita infallibile per ciascuno di noi”. Un modo per non dimenticare Wouter. Tornando al contenuto del libro, “Inseguendo un sogno rosa” è composto da quattro capitoli. Il primo è completamente dedicato alla cronaca sportiva, ovvero alle imprese di quegli eroi in bicicletta che per ventuno giorni si sono battuti sulle strade d’Italia. Corsa rosa inaugurata dalla vittoria dell’Htc-Highrod e dalla maglia rosa del tricolore a cronometro Marco Pinotti nella cronosquadre di apertura; poi la vittoria di Petacchi a Parma, la rivincita di Cavendish, le fiammate di Contador, il riscatto del gregario Paolo Tiralongo, sino ad arrivare alla vittoria nell’ultima cronometro di Milano di David Millar. Un lungo susseguirsi di storie nell’anno dei 150 anni dell’Unità d’Italia a cui il Giro ha reso omaggio. A sottolineare l’Unità della nazione italiana, infatti, la corsa ha attraversato ben diciassette delle venti regioni italiane, con un unico sconfinamento all’estero, in Austria. Il secondo capitolo di questo libro “rosa” farà conoscere al lettore proprio i luoghi attraversati dal Giro, per scoprire e riscoprire la nostra Italia. Raccontando anche come molte di queste città abbiano avuto un ruolo importante nell’Unità d’Italia. Gli attori principali del Giro sono stati, però, i corridori, ovvero ragazzi che per tre settimane hanno sfidato il freddo delle montagne, il caldo delle pianure, l’acqua ed il vento, le discese, le salite ripide, e che hanno dato vita ad una battaglia sportiva straordinaria. Il terzo capitolo è dedicato a loro. Gioie, dolori, sogni e delusioni, di chi il Giro lo ha corso al servizio del proprio capitano o per inseguire una vittoria di tappa, capace di cambiare una carriera. Accanto agli “eroi” in bicicletta, altri “eroi” che hanno corso il Giro d’Italia non a colpi di pedale, ma con computer, macchine fotografiche, telecamere, microfoni, transenne da sistemare, strutture da montare e smontare, gadget da distribuire: è l’altro Giro. Il Giro della cittadina viaggiante formata da oltre duemila persone. Uomini e donne per tre settimane senza fissa dimora, Il quarto capitolo, dal titolo “L’altro Giro”, è dedicato a loro. L’autore entrerà in questa cittadella multicolore per scoprire tutto ciò che rende questo spettacolo, questo evento nazional-popolare, possibile. Una piccola testimonianza, di un inviato di periferia alla corsa rosa, per aiutare a capire cos’ è il Giro d’Italia ed il ciclismo dunque.

L'autore ed il direttore generale di Rcs Sport

L’AUTORE
È un giornalista pubblicista. Nato in Svizzera nel 1980, vive in Calabria. Ha conseguito nel 2004 la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Catanzaro. Avvocato civilista, si occupa di diritto dei minori. È entrato nel mondo dell’informazione nel 2007, prima corrispondente del quotidiano locale “La provincia cosentina”, poi del quotidiano regionale “Calabria Ora”. Ha collaborato anche con il quotidiano nazionale “Il Manifesto” e con il quotidiano sportivo nazionale “La Gazzetta dello Sport” – versione online. Attualmente scrive per la testata regionale “Il Quotidiano della Calabria”. Collabora anche con l’emittente televisiva locale Tele Libera Cassano.?Si occupa di reportage ed inchieste. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo libro, “Giornalista di periferia”, con il quale nello stesso anno ha vinto il “Premio speciale giornalismo 2010” nella Prima edizione del Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata. La sua vera passione è però lo sport, e in particolare il ciclismo. È stato inviato de Il Quotidiano della Calabria al Giro d’Italia 2011 ed al Tour de France 2011, raccontato anche per Il Quotidiano della Basilicata. Nonostante la giovane età Pasquale Golia ha seguito già tre Giri d’Italia (2009-2010-2011), un Tour de France (2011), due Giri della Calabria (2010-2011), oltre che tutte le grandi classiche del ciclismo professionistico. È al suo secondo libro.

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AUTOMOBILE CLUB: Elezione del Presidente del Comitato Regionale e del Rappresentante degli AA.CC. Calabria in seno al Consiglio Generale ACI del 13/10/2011

Dall’Automobile Club di Reggio Calabria, riceviamo e pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA

Il 13 ottobre 2011  presso la sede dell’Automobile Club di Catanzaro, alla presenza del presidente nazionale ACI, avvocato  Enrico Gelpi e del segretario generale dr. Ascanio Rozera,   il presidente dell’Automobile Club di Reggio Calabria, avvocato Santo Alfonso Martorano è stato eletto rappresentante degli Automobile Club della Regione Calabria in seno al Consiglio Generale dell’ACI ed il presidente dell’Automobile Club di Vibo Valentia Rocco Farfaglia è stato eletto presidente del Comitato regionale Calabria degli Automobile Club.

Grandi congratulazioni sono state espresse da parte dei presidenti e direttori degli Automobile Club provinciali calabresi.

L’avvocato Martorano ha così commentato la sua elezione “Mi auguro che questo incarico, che mi consente di rappresentare la regione a livello nazionale possa dare importanti risultati per la valorizzazione del territorio e dell’automobilismo calabrese  a livello nazionale, anche nell’ottica di  sviluppo delle infrastrutture e di incentivi alla mobilità sostenibile”.

Il neoeletto rappresentante a livello nazionale ha chiesto all’apertura dei lavori un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa dell’ex presidente del comitato regionale Corradino Aquino, che grande entusiasmo aveva dedicato per molti anni alla valorizzazione dell’automobilismo sportivo calabrese.

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MOTOCROSS – ESCLUSIVA – Le foto di Antonio Riefolo relative alla IVª prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross

Come sempre puntuale e assolutamente impeccabile, Antonio Riefolo concede in esclusiva a GioiaSport gli scatti della IVª prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross disputata sul lungomare di Gioia Tauro ieri domenica 2 Ottobre. Splendida la “location”: una vera cartolina con il Porto e le maestose Gru sullo sfondo e la partecipazione del pubblico. Oltre 1000 persone hanno invaso la “croisette” gioiese. In gara – e immortalato da Riefolo – anche il centauro gioiese, Carbone, con il numero 12.

Tutte le foto relative all’evento possono essere visualizzate sul profilo Flickr di Antonio Riefolo all’indirizzo:

http://www.flickr.com/photos/31171849@N08/sets/72157627806506072/show/

Di seguito eccone un piccolo assaggio:

 

 

 

il centauro gioiese Carbone

 

 

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MOTOCROSS – La quarta prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross si svolgerà a Gioia Tauro

Dopo una lunga pausa ritornano di scena gli Internazionali d’Italia Supermarecross con un trittico di appuntamenti tutti calendarizzati nel mese di ottobre che ci traghetteranno verso l’assegnazione dei titoli 2011. Tre appuntamenti “caldi” di cui due da disputare nel sud d’Italia con un’immancabile cornice di pubblico che di sicuro sarà quella delle grandi occasioni. Il 2 ottobre è la volta di Gioia Tauro, tappa che segna la ripresa di questo importante torneo.
La quarta prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross – Trofeo Gaetano Di Stefano si svolgerà domenica prossima sulla spiaggia di Gioia Tauro Marina, nella regione Calabria che diede vita molti anni fa a questa serie di gare sulla sabbia. Un torneo che vive da parecchi anni dapprima concentrato soprattutto nel sud ma da oggi, con l’impegno del promoter FX Action e della Federazione Motociclistica Italiana, è distribuito su varie coste della nostra bella Italia. La Calabria è sicuramente una tappa delle più attese e il Moto Club Tirreno condotto da Vittorio Cordì, coordinatore anche del settore Motocross della Calabria, si sta preparando al meglio per questa prova che ritorna su una spiaggia che fa parte della storia del Supermarecross. Coinvolti anche il Comune di Gioia Tauro e la Provincia di Reggio Calabria che hanno patrocinato la manifestazione.
In questi giorni inizieranno i lavori sull’arenile affacciato sul Mar Tirreno, un lavoro meticoloso che prevede un paio di giorni per modellare il tracciato di gara che si preannuncia spettacolare e tecnico, un circuito di circa 1000 metri con cancelletto di partenza da 24 posti. Il paddock piloti sarà predisposto nelle adiacenze del tracciato di gara sul lungomare di Gioia Tauro Marina.
Vi segnaliamo inoltre un’importante modifica del calendario stesso: oltre a Gioia Tauro di scena il 2 ottobre, gli Internazionali d’Italia Supermarecross proseguiranno il 16 ottobre a Gabicce Mare, per concludersi il 30 ottobre a Taormina, in Sicilia.
A Gioia Tauro vedremo se gli attuali capoclassifica sapranno mantenere le distanze dagli avversari o verranno insidiati dagli stessi. Per il momento la cosa sicura è che il tracciato allestito dal sodalizio calabro sarà altamente spettacolare ciò per consegnare al pubblico che presenzierà all’evento, uno spettacolo di rilievo. Segnaliamo che a tutti gli eventi di questo bellissimo campionato il pubblico può assistervi gratuitamente.
In quanto ai nomi dei riders più in alto nella classifica provvisoria c’è proprio da dire che sono tutti “ragazzi del Sud”: Giuseppe Tropepe guida la Minicross, Antonio Mancuso la MX2, Manfredi Caruso la 125; il solo Felice Compagnone che guida la MX1 ed è campione in carica nelle ultime 3 edizioni, è laziale. Dunque una disamina di questo campionato segnala indubbiamente la supremazia degli “specialisti della sabbia” ovvero dei piloti del sud. Tanti, ovviamente, gli iscritti a questo appuntamento concentrati nella MX1, MX2, 125 e Minicross. E’ prevista anche una gara per i piloti locali che saranno raggruppati nella categoria Sport Open.

Fonte: FederMoto.it

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